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title: "Rapporto Istat 2018: Quando le reti rendono il Welfare…Condiviso | Jointly"
description: Presentato a metà maggio il Rapporto Istat 2018 che fa il punto sulla condizione economica e sociale italiana. Reti e relazioni sociali costituiscono l'arg
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# [Rapporto Istat 2018: Quando le reti rendono il Welfare…Condiviso | Jointly](https://jointly.pro/blog/2018/6/15/rapporto-istat-2018-le-reti-rendono-welfare-condiviso)

 Scritto da [Jointly](https://jointly.pro/blog/author/jointly) | Jun 14, 2018 10:00:00 PM

## **Presentato a metà maggio il [Rapporto Istat 2018](https://www.istat.it/it/archivio/212458)**** che fa il punto sulla condizione economica e sociale italiana. Reti e relazioni sociali costituiscono l'argomento cardine di questa edizione: un aspetto di grande interesse per il nostro Paese ed in particolare per un settore come quello del welfare, dove la rete costituisce un fattore chiave di sostegno e inclusione degli individui e dove la nostra proposizione di Welfare Condiviso assume una chiara e valida visione per il futuro**.

   Stando all'analisi effettuata dall'ISTAT, “emerge chiaramente il **valore per le persone dell’appartenenza a più reti**, al di là di quella di parentela, con un** ruolo sempre più rilevante della rete elettiva **(ossia costituita a partire dalle preferenze e dalle libere scelte dei singoli), sia nel sostegno e nella risposta ai propri bisogni e necessità, sia per lo sviluppo dei propri interessi e l’arricchimento culturale.  Le reti di relazione, qualunque sia l’ambito in cui vengono osservate, **non comportano soltanto vantaggi isolati**, ma si cumulano e si agglomerano, tanto che è possibile parlare di un **potere moltiplicatore delle reti** e di reti al quadrato o al cubo" e  che si aggiungono al supporto prestato dai legami parentali e amicali.   

## *Gli aspetti più rilevanti sul fronte del Welfare: *

**Reti per l** **e famiglie: **Indipendentemente dal legame familiare questi aiuti si attivano per l'appartenenza ad una rete sociale di condivisione. Tuttavia **l’aiuto si attiva più frequentemente** se nella famiglia sono **presenti persone con problemi di salute** che hanno limitazioni funzionali. I dati analizzati dicono infatti che le famiglie che nelle quattro settimane precedenti l’intervista hanno ricevuto almeno un **aiuto gratuito da persone non conviventi** sono il **16,1%**, ma tra quelle in cui almeno una persona ha dichiarato di avere qualche limitazione nelle attività quotidiane la quota è del** 24,6%**;  e se le limitazioni sono gravi la quota sale al ** 31,7%**.  **Oltre il 60% delle persone con gravi limitazioni che vivono sole è stata aiutata per l’assistenza materiale nelle attività quotidiane** (lavarsi, vestirsi, mangiare, ecc.) e nei lavori domestici (pulire, lavare, fare la spesa, preparare i pasti). Risultano elevate anche le forme di aiuto relative alla **compagnia**, **accompagnamento** o **ospitalità** (62,8%)  **Gli attori principali** di questa tipologia di aiuto sono da ricercare nella **rete formale di servizi** e aiuti economici forniti dal **comune**, dalle **cooperative sociali** convenzionate o da **altri istituti e enti pubblici**. Questi aiuti di natura formale **non sono necessariamente alternativi al sostegno offerto dalle reti di parentela**, amicizia e vicinato, ma sono in genere **complementari**. 

> In questo senso il nostro servizio Fragibilità con il suo Contact Center di orientamento per i casi di non autosufficienza di un familiare amplifica il termine di rete, ed offre un aiuto concreto all'intero contesto assistenziale territoriale e familiare, grazie una vera e propria indicizzazione dei bisogni e delle risposte a tali bisogni. Se vuoi maggiori informazioni su Fragibilità [**clicca qui**](https://www.jointly.pro/welfare-per-aziende/fragibilita/)   

## *Gli effetti che si producono sull'organizzazione del lavoro domestico all'interno dei nuclei familiari*

Da un lato **la convivenza** comporta **maggiore lavoro domestico per le donne**: il vantaggio di vivere in famiglia è percepibile ancora soltanto per gli uomini, che beneficiano della condivisione del lavoro familiare con un guadagno netto in termini di carichi di lavoro complessivo; mentre per le donne, soprattutto se occupate, **la vita di coppia comporta un aggravio di lavoro**. Dall’altro lato, **poter contare su una rete di sostegno** significa per entrambi i partner delegare parte dei compiti e **alleggerire il carico di lavoro**. In questo quadro, quindi, la disponibilità di aiuti favorisce l’eguaglianza di genere e la possibilità di accedere a servizi a pagamento riduce il sovraccarico di lavoro domestico per le donne:  **rendere più accessibili i servizi di assistenza** diventa quindi sempre più importante per la sostenibilità dei carichi di lavoro delle donne occupate.

> A questo proposito Jointly è molto attenta  alla conciliazione vita privata e lavorativa, offrendo una grande varietà di servizi che spaziano dal supporto all'infanzia a quelle di time saving, servizi di maggiordomo aziendale, partnership con aziende certificate che si occupano della casa o del trasporto per i propri figli o per i propri genitori anziani; tutto progettato per aiutare  le persone nelle incombenze quotidiane. Se vuoi maggiori informazioni **[contattaci](https://www.jointly.pro/contatti/)**  

## *L'importanza delle reti territoriali: il miglior modo per rispondere ai bisogni delle persone*

Una rete che contribuisce fortemente a caratterizzare l’offerta di prestazioni sociali del nostro Paese è quella degli **interventi realizzati a livello territoriale e locale**. Nell’ambito della propria autonomia organizzativa, **i Comuni** in particolare possono offrire una gamma di prestazioni e servizi molto ampia, dando luogo a** strategie assistenziali diverse** per soddisfare una pluralità di bisogni.  Il rapporto Istat ha classificato i Comuni a partire dalle risorse economiche impiegate e dalla gamma delle prestazioni offerte. Combinando le classi dei livelli di spesa con quelle della varietà dei servizi, sono stati individuati **sei principali modelli assistenziali**  che confermano un’offerta socio assistenziale **estremamente frammentata sul territorio**, con una persistente **cesura fra Centro-nord e Mezzogiorno**, e uno svantaggio emergente per i Comuni più piccoli.

> In questo contesto di frammentazione noi di Jointly puntiamo moltissimo sulla creazione di reti locali, che riescano ad interagire con le istituzioni e le energie della cooperazione sociale e civile dei territori. Vogliamo porci come facilitatori, promuovendo incontri, workshop e roadshow, per innescare condivisione e progettualità tra le imprese, le istituzioni, le associazioni di categoria e gli enti di ricerca.

**Le  persone che si impegnano nel sociale **si mostrano più ottimiste nel futuro e questo non riguarda solo i giovani, ma anche il variegato mondo dei single e nonostante l’utilizzo sempre maggiore dei social network , **le relazioni sociali di persona  restano le forme di interazione più appaganti**.  Il rischio di isolamento è contrastato dalla ampiezza della rete di socializzazione e del retroterra culturale.  In questo senso assume anche enorme importanza tutto il tema del welfare culturale, a cui Jointly dedica un’ampia parte della sua attività di  importanza strategica per il benessere delle persone, per un ampliamento delle proprie prospettive personali:  la collaborazione di imprese, delle università , delle reti museali e di società come Jointly possono fare la differenza.     

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